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martedì 30 giugno 2015

Zona Farini - La Torre Arcobaleno torna a colorare la città


Si è svolta oggi la conferenza stampa di presentazione della rinnovata Torre Arcobaleno, restituita alla città grazie all'impegno di alcune importanti aziende quali Bazzea – B Construction Technology, Condor, Fila Solutions, Mapei e Marazzi.

Artefice del progetto e dell’organizzazione dei lavori, oggi come nel 1990 (la torre risalente al 1964, un tempo anonimo serbatoio dell’acqua all'interno del perimetro dello scalo ferroviario della Stazione FS Milano Porta Garibaldi, ristrutturata e abbellita col mosaico per Italia nel 1990), è la Divisione Architettura dello studio milanese Original Designers 6R5 Network, con i professionisti Francesco Roggero, Albino Pozzi, Rita Alfano Roggero e Kiyoto Ishimoto.

Il restauro si è svolto con il Patrocinio dell’Assessorato ai lavori pubblici e all'Arredo urbano del Comune di Milano e con la collaborazione di RFI

La riqualificazione - i cui costi sono stati integralmente assunti dalle aziende e dagli architetti riunitisi intorno al progetto - è un omaggio a Milano e ai milioni di visitatori che la città sta ospitando in occasione di Expo 2015.

L’opera è stata portata a termine in soli 71 giorni, impiegando 37 addetti

La Torre Arcobaleno si inserisce nel progetto Wonderline, sviluppato da Original Designers 6R5 Network, che da alcuni anni collega al tema del Colore diverse iniziative nel mondo dell’arte e dell’architettura. I colori della Torre Arcobaleno rappresentano la voglia di vivere il pianeta in maniera intelligente e in armonia tra tecnologia, natura, innovazione e tradizione.

La Torre, a lavori ultimati, è stata trattata con una speciale vernice antigraffito.

Ulteriori informazioni e immagini su www.torrearcobaleno.it









Sono state lasciate due piastrelline alla base per mostrare le condizioni del materiale dopo 25 anni dalla posa.


Francesco Roggero e l'assessore ai lavori pubblici Carmela Rozza




Cultura - Cristina Acidini racconta “Lo Sposalizio della Vergine”

Domani, mercoledì 1° luglio, alle ore 21, per il terzo incontro del ciclo “Sei Conversazioni d’Arte” dedicato alle icone di ExpoinCittà, Cristina Acidini racconta “Lo Sposalizio della Vergine” di Raffaello Sanzio, la più importante opera giovanile di Raffaello, conservata ed esposta presso la Pinacoteca di Brera.

Storica dell’arte e, tra i molti prestigiosi incarichi, guida fino al 2014 del Polo Museale fiorentino comprendente ventisette musei statali d'arte, Cristina Acidini martedì sera sarà a Palazzo Marino per spiegare al pubblico milanese, numerosissimo ai precedenti appuntamenti di maggio e giugno, i segreti di questa straordinaria tavola realizzata da Raffaello quando aveva solo ventun anni, in un momento di grandi scoperte geografiche: un capolavoro che rivela scenari inaspettati, spingendo lo sguardo oltre l’orizzonte. Il racconto sarà accompagnato dalla proiezione di immagini per svelare curiosità, aneddoti e storie affascinanti sull’opera.

All’inizio e alla fine dell’incontro, che durerà come di consueto un’ora esatta, saranno proiettati rispettivamente i video “Città di idee” e “IncontrartARTI a Milano”, due tra i progetti vincitori del concorso “videomakARS”, dedicato ai giovani under 30 e promosso da Fondazione Italiana Accenture e Fondazione Milano - Civica Scuola di Cinema con il patrocinio del Comune di Milano. Il concorso è nato per avvicinare i giovani ai capolavori del patrimonio artistico milanese, invitandoli a raccontare la “Milano città d’arte” e le icone di ExpoinCittà attraverso lo strumento del video.

Alle ore 21 quindi l’assessore alla Cultura Filippo Del Corno introdurrà l’incontro e a seguire il coordinatore del progetto, Marco Carminati, presenterà Cristina Acidini dando il via alla serata.

L’ingresso è libero fino a esaurimento posti senza possibilità di prenotazione.

Il prossimo e quarto appuntamento del 4 agosto sarà dedicato alla “Pietà Rondanini” di Michelangelo, che sarà raccontata da Antonio Paolucci, Direttore dei Musei Vaticani.


Zona Quarto Oggiaro - Riaperta via Nicola Fabrizi

Ieri mattina è stata riaperta al traffico via Nicola Fabrizi. Era chiusa dallo scorso 3 dicembre 2013 per i lavori di realizzazione della Zara Expo, la nuova strada di collegamento al sito di Expo. In particolare, la chiusura era stata decisa per permettere lo spostamento provvisorio delle reti dei sottoservizi che interferivano con le nuove opere.

“Oggi riconsegniamo la nuova via Fabrizi ai residenti che hanno dovuto sopportare i disagi dovuti ai 18 mesi di lavori per la realizzazione della Zara Expo: saranno compensati con il nuovo campo sportivo e il parco che sono in corso di costruzione”, lo dichiara l’assessore ai Lavori pubblici e Arredo Urbano Carmela Rozza.

Nel mese di marzo 2014, sistemati provvisoriamente i sottoservizi esistenti, è stata installata una passerella ciclopedonale, poi aperta nel mese di aprile all'uso pubblico, che ha garantito il collegamento tra le due parti separate di via Nicola Fabrizi.

Eseguita la copertura della nuova galleria artificiale si sono riposizionati in maniera definitiva i sottoservizi a rete: gas, acqua potabile, energia elettrica, telefoni e fognatura. Successivamente è stata completata la via Nicola Fabrizi.



Riaprire i Navigli: l'acqua è vita e piace molto

Visto l'enorme successo che sta riscuotendo la Darsena, con migliaia di visitatori a qualsiasi ora del giorno e della sera, ci chiediamo cosa succederebbe se venissero davvero riaperti i navigli interni, chiusi nei lontani anni Trenta del secolo scorso.
La Darsena fu un porto vero e proprio fino agli anni Settanta; poi diventò uno squallido parcheggio fino al 2000; quindi nacque il progetto di un parcheggio interrato, subito naufragato per via della burocrazia; infine tutto si fermò per un decennio. Adesso sembra che Milano si sia ricordata del suo passato di "città d'acqua" con più fiumi che l'attraversano - Olona, Vetra, Nirone, Seveso e Lambro -, seppur quasi tutti interrati. L'acqua è vita e piace molto ai milanesi. Quali sarebbero i possibili scenari di una Milano tornata al suo passato? Visitatori ovunque, movida notturna, nuove aree pedonali, Via Melchiorre Gioia con tanti nuovi locali aperti sotto il livello della strada, il laghetto di San Marco, Piazza Cavour e così via fino alla Conca dei Navigli. Milano si meriterebbe una rinascita sull'acqua.

Ecco qui di seguito una passeggiata virtuale che segue a ritroso il corso della cerchia dei Navigli fino alla Martesana.


Eccoci in Piazza della Vetra con vista sulla Basilica di San Lorenzo, come apparirebbe e com'è oggi:





Via Francesco Sforza, come apparirebbe e com'è oggi:





Piazza Cavour, come apparirebbe e com'è oggi:








Il Naviglio a San Marco, pianta:




Via San Marco, come apparirebbe e com'è oggi:








Via Melchiorre Gioia in vari punti, come apparirebbe e com'è oggi:









Zona Lazzaretto - Al via la riqualificazione di Largo Bellintani

Un’area pedonale con pavimentazione in pietra, area verde rinnovata, illuminazione potenziata. E’ il volto di largo Bellintani tra 5 mesi, al termine dei lavori di riqualificazione che sono iniziati stamattina. Il costo dell’operazione è di 580 mila euro.

“L’intervento in largo Bellintani coniuga riqualificazione estetica con un miglioramento della qualità della vita nella zona. I residenti e i milanesi potranno usufruire di uno spazio arredato con una pavimentazione di pregio e una nuova area verde che sostituisce l’asfalto. Ci scusiamo per i disagi che deriveranno dal cantiere, ma assicuriamo la piena funzionalità dell’area durante i lavori”, dichiara l’assessore ai Lavori pubblici e Arredo urbano Carmela Rozza.

L’intervento si propone di sostituire l’attuale pavimentazione in asfalto colato con lastre in beola e pietra di Luserna. In particolare, l’area di pertinenza alla chiesa sarà realizzata con lastre in Luserna posate a file parallele ad evocare il sedime del sagrato della chiesa, mentre la nuova area pedonale sarà pavimentata con lastre di beola posate a correre.

L’area verde esistente davanti alla chiesa, su viale Tunisia, viene ridisegnata per renderla fruibile dai cittadini che vorranno transitare o sostare nella nuova area pedonale. Saranno realizzate aiuole a raso arricchite con arbusti, tappezzanti e nuove alberature a basso fusto. L’intervento prevede, inoltre, il potenziamento della pubblica illuminazione nella parte retrostante alla chiesa su viale Tunisia: si tratta di interventi riguardanti la riqualificazione della pubblica illuminazione a cura di A2A.

Il cantiere opererà su tutta Largo Bellintani con particolare attenzione agli incroci. Saranno consentiti gli accessi alla proprietà private, agli esercizi commerciali, alla viabilità pedonale e a quella viabilistica.

Il progetto trasformerà largo Bellintani in una nuova area pedonale con accesso autorizzato ai soli residenti. La stazione di bike-sharing, infine, troverà una nuova collocazione sulla piazza.











lunedì 29 giugno 2015

Zona Lambrate - Ripulito il Lambro

La mattina di sabato 27 giugno 2015 è iniziata, alle ore 9, la giornata di grandi pulizie del fiume Lambro. A organizzarla sono stati il Comune di Milano con gli assessori Pierfrancesco Maran (Ambiente) e Marco Granelli (Sicurezza, Protezione civile) e la Regione Lombardia con gli assessori Viviana Beccalossi (Territorio) e Simona Bordonali (Protezione civile), insieme a Città Metropolitana, Protezione civile, AIPo (Agenzia Interregionale per il fiume Po) e Amsa, i Consigli di Zona 2, 3 e 4.






Lungo i due chilometri degli argini del fiume che attraversa il parco hanno collaborato circa 150 persone, soprattutto volontari, con l'obiettivo di prevenire le esondazioni del fiume Lambro: Protezione Civile insieme ad Amsa e AIPo hanno rimosso dal letto del fiume e dalle sue rive grandi alberi che le piene avevano abbattuto e che si erano riversati nelle sue acque; mentre i cittadini, insieme alle Gev del Comune di Milano e alle associazioni ambientali e territoriali hanno collaborato a rimuovere rami, fogliame e le zone adiacenti ai fiumi.

"Una bella prova di collaborazione fra istituzioni, enti, volontari e cittadini che voglio ringraziare tutti. Oggi abbiamo dato prova che lavorare insieme è possibile e abbiamo dato inizio a un'opera di pulizia che certamente porteremo avanti nei prossimi mesi dando continuità a una iniziativa che rientra fra quelle messe in campo con BellaMilano, allargandola oltre i confini della città. Tenere pulito il letto del Lambro è indispensabile per prevenire le esondazioni " dichiara Marco Granelli assessore alla Sicurezza e Coesione sociale, Polizia locale.

Nel corso della giornata sono stati asportati dal fiume Lambro e dalle sue rive oltre 10 cassoni da 30 metri cubi di materiale vario, soprattutto tronchi. Si è reso necessario l'utilizzo di circa 31 mezzi pesanti (gru, ragni, camion oltre a motoseghe e piccoli cingolati) messi a disposizione dalle organizzazioni di Protezione civile, Comune, Polizia locale, Amsa.





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