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giovedì 30 aprile 2015

Zona Quarto Oggiaro - La Zara-Expo è pronta...

La Zara-Expo è pronta per assicurare la viabilità da Milano alla porta Est del sito espositivo. La nuova strada è stata inaugurata stamattina dall’assessore ai Lavori pubblici e Arredo urbano Carmela Rozza e dal Direttore Generale di MM Spa, Stefano Cetti: è dedicata al transito di taxi, navette, mezzi di soccorso e approvvigionamenti, e sarà utilizzata da circa il 20-25 per cento dei visitatori al sito espositivo, ossia circa 4 milioni di persone. Oltre agli interventi viabilistici, la Zara-Expo prevede, come opere di compensazione, anche la realizzazione di due campi sportivi e di un parco.



“La piena collaborazione tra il Comune di Milano e la partecipata MM – dichiara l’assessore Rozza – ha assicurato alla città di Milano, ai turisti, ai visitatori e ai tassisti la piena accessibilità al sito di Expo attraverso una nuova strada con un percorso di qualità, diretto e veloce. La realizzazione di quest’opera non è stata facile, in quanto abbiamo messo a dura prova un quartiere con il quale si è aperto un confronto in Consiglio di Zona 8: i frutti di questo confronto sono importanti opere di compensazione, come il parco e il complesso sportivo. Ringrazio i cittadini per la pazienza dimostrata, i lavoratori del Comune di Milano, di MM e delle aziende che hanno lavorato senza sosta per raggiungere questo importante risultato”.



“Anche per quest’opera così importante MM è soddisfatta di essere stata tra i protagonisti assieme all’Amministrazione comunale tramite i propri progettisti e tecnici”, ha dichiarato Stefano Cetti, Direttore Generale di MM SpA. “La Zara-Expo può senz’altro essere definita un’opera all’avanguardia sotto tutti i profili tecnici, progettuali e realizzativi e pertanto ringrazio tutti i colleghi che, fin dall’inizio, si sono impegnati con grande sacrificio e che oggi vedono concretizzarsi l’obbiettivo”.

"Per noi il taglio del nastro di questa mattina rappresenta qualcosa di più che la nuova strada verso Expo – ha dichiarato Simone Zambelli, presidente del Consiglio di Zona 8 - : è l'inizio di un percorso che porterà un nuovo campo sportivo in via Aldini, un nuovo parco a Quarto Oggiaro, un nuovo ordinamento complessivo del traffico in largo Boccioni e nuovi orti urbani per gli anziani e le famiglie del quartiere. Questo è stato reso possibile grazie al lavoro comune fatto tra Consiglio di Zona 8, assessorato ai Lavori Pubblici e cittadinanza".

La Zara-Expo è lunga 2,2 chilometri, parte da via Eritrea e arriva alla porta Est del sito espositivo. La prima parte della strada è realizzata in galleria per minimizzare l’impatto sul quartiere storico di Quarto Oggiaro: si tratta di 600 metri di galleria, costruiti a cielo aperto con sistemi di paratie e tiranti, con due corsie per senso di marcia. L’opera è caratterizzata da luci a Led di ultima generazione, illuminazione di sicurezza e pavimentazione fonoassorbente su tutta la tratta per ridurre l’impatto acustico del traffico. E’ stato, inoltre, realizzato un rivestimento fotocatalitico e fonoassorbente sul tratto della galleria non coperto.

Al termine della galleria, tramite un sistema di tre rotatorie a raso si percorre il tratto di via Stephenson fino alla porta Est di Expo. Tutti gli incroci e le rotatorie sono arricchite da interventi di verde e arredo urbano. 

Per quanto riguarda le opere di compensazione, tra via Fabrizi e via Eritrea è prevista la creazione di un parco di 16 mila mq con parcheggio limitrofo oltre a uno spazio adibito a orti urbani. Il nuovo parco, dotato di percorsi ciclopedonali, costituirà anche un nuovo collegamento da via Aldini alla fermata Certosa del passante ferroviario.

Nella zona tra largo Boccioni e via Fabrizi sarà realizzato un nuovo centro sportivo con due nuovi campi da calcio sintetici, di cui uno per il calcetto, oltre alle strutture di servizio come le tribune, gli spogliatoi e il bar. Entrambe le opere di compensazione saranno completate entro l’anno.

Entro luglio, infine, sarà attivato anche l’ulteriore collegamento tra Cascina Merlata e la porta est di Expo, realizzata attraverso il sottopasso ferroviario.

I lavori sono durati circa 21 mesi e hanno impegnato in media ogni giorno 160 persone. L’intervento è stato diviso in due lotti per una spesa complessiva di circa 72 milioni di euro.




















Zona Forlanini - Le bandiere di tutti i Paesi per Expo

Milano si prepara ad accogliere il mondo per Expo. Le bandiere di tutti i Paesi partecipanti all’Esposizione Universale sventolano lungo viale Forlanini, la “porta” di ingresso in città dall’aeroporto di Linate, contribuendo così a dare a milanesi e a turisti la consapevolezza della dimensione internazionale di Milano e del suo tradizionale spirito di accoglienza. Le bandiere sono state issate dal Nuir, il Nucleo Intervento Rapido del Comune, nell’ambito dell’iniziativa “City Dressing”. La “vestizione” della città per Expo ha riguardato anche le bandiere istituzionali dell’Unione europea, dell’Italia e del Comune di Milano, installate negli spazi comunali in tutta la città: da Palazzo Reale al Comando dei Vigili in piazza Beccaria, dalle biblioteche alle scuole, da Villa Scheibler alla Casa delle Donne, dall’aeroporto di Linate al Castello Sforzesco e alla GAM-Galleria d'Arte Moderna, fino a raggiungere ben 500 sedi. Sempre grazie al progetto “City Dressing”, il Comune ha “vestito” molti altri spazi cittadini con striscioni, stendardi, totem e manifesti per accogliere i visitatori e raccontare loro l’Esposizione Universale.




Zona Castello - Sabato la Pietà Rondanini torna protagonista


SABATO 2 MAGGIO: IL NUOVO MUSEO PIETÀ RONDANINI PROTAGONISTA AL CASTELLO SFORZESCO DELLA GRANDE FESTA PER L’AVVIO DEL PROGRAMMA DI EXPOINCITTÀ

· Ore 11: inaugurazione ufficiale del Museo con il Sindaco per istituzioni, autorità e stampa
· Ore 14_23: apertura al pubblico con ingresso gratuito
· Ore 20.30: serata speciale “Il cammino della Pietà” al Castello Sforzesco e concerto dell’Orchestra I Pomeriggi Musicali con lo “Stabat Mater” di Giovanni Battista Pergolesi
· Ingresso gratuito per tutta la settimana, fino a domenica 10 maggio

 


Milano, 30 aprile 2015 – E’ una grande festa aperta alla città quella che sabato 2 maggio al Castello Sforzesco, a partire dalle ore 14, vedrà l’inaugurazione del nuovo Museo della Pietà Rondanini: un evento che darà l’avvio al ricco programma di iniziative di ExpoinCittà, destinato ad animare la vita culturale milanese per i sei mesi dell’Esposizione Universale.

Protagonista della giornata di apertura, l’estremo capolavoro e ultima creazione incompiuta di Michelangelo: proprio in concomitanza con l’avvio di Expo, e dopo quasi sessant’anni trascorsi nel Museo d’Arte Antica del Castello all’interno della Sala degli Scarlioni, Milano dedica infatti alla Pietà Rondanini un nuovo Museo, in uno spazio riscoperto, completamente restaurato e restituito alla città, l’antico Ospedale Spagnolo cinquecentesco del Castello. Uno spazio che, grazie al raffinato allestimento di Michele De Lucchi e alla direzione del progetto curata da Claudio Salsi, Soprintendente del Castello, dà finalmente piena valorizzazione al significato espressivo e alla potenza struggente dell’opera cui il grande Maestro toscano lavorò fino agli ultimi giorni della sua vita: un’icona dell’arte mondiale e, per questo, fra le sei icone simbolo di ExpoinCittà.

La giornata del 2 maggio si apre alle ore 11 con l’inaugurazione ufficiale del nuovo Museo da parte del Sindaco Giuliano Pisapia. Dalle ore 14 è invece prevista l’apertura al pubblico, con ingresso gratuito, fino alle ore 23 e, a seguire, una serata speciale dedicata al viaggio compiuto dalla Pietà Rondanini fino alla sua attuale e definitiva collocazione, con il concerto finale de I Pomeriggi Musicali che eseguiranno lo “Stabat Mater” di Pergolesi.


 


La Pietà Rondanini di Michelangelo
Estremo capolavoro e ultima creazione incompiuta del genio toscano, la Pietà Rondanini è un’opera drammaticamente singolare, dotata di un senso che trascende la bellezza in quanto espressione dell’amore umano: racchiude infatti in un unico blocco di marmo le figure del Cristo e della Vergine, quasi fuse in un solo abbraccio. La Pietà Rondanini rappresenta il testamento spirituale del maestro, intento a scolpirne i tratti sino a pochi giorni prima della morte, avvenuta nel 1564. L’opera non finita fu infatti ritrovata nella sua abitazione romana, ma se ne persero poi le tracce per lunghi anni fino a quando ricomparve presso l’abitazione del marchese Giuseppe Rondinini (questa la denominazione corretta), raffinato collezionista romano. Nei secoli successivi visse un lungo avvicendarsi di passaggi di proprietà, quasi nell’oblio, fino a quando nel 1952 la scultura venne acquistata dal Comune di Milano ed esposta per la prima volta nel 1956 in occasione della riapertura dei Musei del Castello nel secondo dopoguerra.

 




L’antico Ospedale Spagnolo
All’interno dell’antico Ospedale Spagnolo, con i suoi delicati affreschi, l’intensità struggente dell’opera incontra un’architettura ideale, che sembrava attenderla da tempo. In quegli spazi collegati alla sofferenza, realizzati per i soldati della guarnigione spagnola del Castello colpiti dalla peste nella seconda metà del ‘500, proprio pochi anni dopo il momento in cui Michelangelo a Roma lavorava alla Pietà Rondanini, la scoperta delle parole del credo apostolico, a quel tempo conforto di soldati malati, appare come una casualità particolarmente suggestiva.

L’allestimento di Michele De Lucchi
All’interno della sala dell’antico Ospedale Spagnolo, l’allestimento realizzato da Michele De Lucchi - che prende il posto di quello precedente firmato da BBPR nella Sala degli Scarlioni dove troverà una nuova valorizzazione - è essenziale, per rispettare la sacralità della Pietà e indurre alla meditazione. Sulla parete opposta all’ingresso, una quinta nasconde la Porta di Santo Spirito, accogliendo la maschera funeraria e una medaglia che ritrae Michelangelo, realizzate rispettivamente da Daniele da Volterra e da Leone Leoni. Lo spazio è quasi del tutto vuoto, salvo la presenza di tre panche in rovere poste davanti all’opera, con altezze graduate per permettere una visuale completa, e di un leggio che ospita le informazioni riguardanti le sue vicende storiche. Il pavimento in legno di rovere dalla tonalità chiara dona calore all’ambiente e produce un contrasto materico che valorizza il bianco del marmo.

 



PROGRAMMA COMPLETO INAUGURAZIONE EXPOINCITTA’ - 2 MAGGIO 2015

Castello Sforzesco
· ore 11 – inaugurazione ufficiale del Museo con il Sindaco per istituzioni, autorità e stampa
· ore 14 – apertura al pubblico Museo Pietà Rondanini_Michelangelo (fino alle 23)
· ore 14 – Inaugurazione ufficiale ExpoinCittà / Portico dell’Elefante
· ore 15 – ExpoinCittà App : Lancio dell’ Applicazione ufficiale / Portico dell’Elefante
· ore 15.30 - 19.30 - Pillole di ExpoinCittà: Presentazioni e performance live di alcuni tra gli eventi che costituiscono il ricchissimo calendario di ExpoinCittà. Tra gli altri: MUBA, Festival degli Artisti di Strada, Exsport movies & TV 2015, Break in Jazz, Piano City Milano, Notturni Italiani, Wired Next Fest 2015, AgriCultures, FondazioneMilano Scuole Civiche, Exposed – 184 creativi per Milano, MITO, Milano Film Festival / Portico dell’Elefante
· ore 20.30 – “Il cammino della pietà”: Serata dedicata al Museo della Pietà Rondanini
Direzione Artistica: Giampiero Solari. Interventi: Roberto Vecchioni, Giovanni Agosti, Stefano Boeri, Michele De Lucchi, Claudio Salsi
Concerto dell’Orchestra I Pomeriggi Musicali:
Giovanni Battista Pergolesi “Stabat Mater” per soli, orchestra d’archi e organo
Direttore: Vanni Moretto. Conduce: Gaia Varon
Ingresso libero ad esaurimento posti / Cortile della Rocchetta, Castello Sforzesco

Ex Cobianchi, Piazza Duomo 19/a
· ore 23 - ExpoinCittà Lounge / Diurno Elita Spazio Ex Cobianchi - Piazza Duomo 19/a
Dj set Elita SoundSystem + special guests


MUSEO PIETA’ RONDANINI_MICHELANGELO
Milano, Castello Sforzesco, Cortile delle Armi

Informazioni per il pubblico
· 2 – 10 maggio 2015
Sabato 2 maggio apertura inaugurale alla città dalle ore 14 e fino alle ore 23
Ingresso gratuito al Museo Pietà Rondanini tutti i giorni (lunedì 4 maggio compreso) fino a domenica 10 maggio
Orari dalle ore 9.00 alle ore 19.30 (ultimo ingresso ore 19.00)
Giovedì 6 apertura prolungata dalle ore 9.00 fino alle ore 22.30 (ultimo ingresso ore 22)

· Dal 12 maggio 2015
L’ingresso al Museo della Pietà Rondanini è compreso nel biglietto unico per i Musei del Castello Sforzesco al costo di 5 euro (ridotto 3 euro) acquistabile presso la biglietteria dei Musei del Castello Sforzesco
Orari dalle ore 9.00 alle ore 19.30 (ultimo ingresso ore 19.00)
Giovedì apertura prolungata dalle ore 9.00 fino alle ore 22.30 (ultimo ingresso ore 22)
Chiuso il lunedì

Zona Farini - Restauro della Torre Arcobaleno

A 25 anni dalla sua creazione, tornerà splendere la Torre Arcobaleno.
L’opera regalata da Francesco Roggero dello Studio Original Designers 6R5 Network alla città in occasione dei Mondiali di Calcio del ’90, e che rese colorata una torre dell’acqua dello Scalo di Porta Garibaldi, cominciava a mostrare i segni del tempo e così un pool di aziende ha deciso di ridare smalto a questo intervento che pian piano è entrato nel panorama della città. Si tratta di restauri fatti gratuitamente in omaggio a Milano e ai milanesi.
Ci auguriamo che si provveda anche ad illuminarla adeguatamente dato che di notte rimane tristemente buia.









Zona Sempione - L'arco davanti alla Triennale

Proseguono i lavori per realizzare il grande "arco" davanti all'entrata della Triennale. La struttura è stata completata, ora dovranno proseguire col resto, mentre i marciapiedi sono ancora un po' in ritardo. Siamo anche saliti sul terrazzo/bar/ristorante ricavato sul tetto del palazzo dell'Arte, che vi consigliamo se non altro per la spettacolare vista.







Zona Molinazzo - In Via Mosè Bianchi da industriale a residenziale

Nel giugno scorso all'angolo tra le vie Mosè Bianchi e Alberto Mario erano stati demoliti degli edifici  senza un particolare valore storico ad uso di magazzino-uffici. Al loro posto verrà realizzato un palazzo ad uso residenziale con giardino interno. Onestamente speravamo in qualcosa di più particolare e meno banale, vista la zona molto pregevole.











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